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Il cammino di Santiago di Compostela + foto

IMG_0190Ricordo ancora Bernard, il Francese  incontrato sull’isola di Pasqua, che mi parló per la prima volta del Camino di Santiago di Compostela. Mi é sempre piaciuto il trekking e camminare in generale, per cui ho ascoltato tutto e l’ho messo lí, nella mia lunga lista di “to do” che custodisco gelosamente nel computer. Rimandato per anni é stato per me una di quelle cose che ti riproponi ogni anno e che forse troppo facilmente, rimandi per via di altre prioritá.

Il cammino di Santiago di Compostela é diventato molto popolare solo negli ultimi anni, ma in realtà c’è chi lo camminava  già prima di Cristo. É certa sola la destinazione, Santiago di compostela, mentre puoi partire da dove vuoi/puoi tu. C’è chi cammina gli ultimi 100Km, il minimo per ottenere il certificato della Compostela, o chi, pochissimi a dire il vero, partono da distanze siderali come ad esempio Mosca o anche più’ in la. Mi hanno regalato il libro di Paolo Coelho “Il pellegrino di Santiago” autobiografico dove Paolo segue un maestro della pratica RAM per trovare la sua spada e diventare a sua volta un maestro. Nel libro si parte da San Jean pied-du-port sui Pirenei, per cui decido anch’io di percorrere quello che é chiamato “el camino Frances”.

Sta di fatto che quest’anno é  stato quello buono, per cui di ritorno dall’India dopo appena 4 giorni, senza nemmeno aver assimilato il fuso orario, prendo il volo per Biarritz con un nuovo zaino e scarponi nuovi. IMG_0464All’arrivo, mi accorgo che c’è altra gente con me che aspetta l’autobus, siamo tutti in stile pellegrino, scarponi, zaino, pantaloncini corti, qualcuno ha anche i bastoni per camminare, tutti belli e puliti. Ci guardiamo, ma non si parla, quasi spaventati da chissà che. Bus, treno e arriviamo a destinazione nel tardo pomeriggio. Nell’ufficio di Saint Jean, stracolmo di pellegrini con tante domande quanti capelli in testa, 5 persone distribuiscono i libretti bianchi del cammino. Il libretto serve a raccogliere i timbri lungo il percorso; principalmente da ostelli, ma perché no anche da bar o anche persone private. Senza timbri non si avanza, una vecchia regola creata per salvaguardare il pellegrino vieta l’accesso agli ostelli pubblici alle persone prive di timbro del giorno precedente. I motivi per cui si cammina sono i più variegati, dal più popolare, il religioso, allo spirituale passando per turismo, gastronomia, enologia, perdita di peso e chi più ne ha più ne metta. Incontro gente che lo sta facendo per la 15a volta e mi spiegano: i primi 10 giorni sono per il fisico, i secondi 10 per la testa, gli ultimi 10 per lo spirito. Di solito prima d’imbattermi in una qualsivoglia avventura, mentalmente, cerco di immaginarmi cosa sarà, che sapore e odore avrà il tutto. Così nei giorni prima di partire mi immagino su di una stradina sterrata in mezzo ai campi, immagino i luoghi di sosta, le fontane… insomma ho immaginato tutto! Tutto tranne la cosa più importante: la gente. IMG_0316Il cammino é popolare… forse troppo. Il primo giorno  siamo almeno in 200 e con l’avvicinarsi a Santiago il numero cresce. Nonostante tutte quelle persone pero’ poche volte ci si ammassa, in fin dei conti si parte ad orari differenti e soprattutto si cammina a velocità diverse. La cosa più importante da capire é che non si gareggia, cammini per te stesso. Tutti, proprio tutti, hanno una storia da raccontare: c’è una donna Tedesca che mi racconta di essere sposata con un Musulmano, hanno 3 figli ed in famiglia celebrano entrambi Ramadan e Natale. Ed i figli? Decideranno loro mi risponde con un sorriso. Una donna Spagnola, e suo marito Canadese hanno perso una figlia l’altr’anno. Una ragazza tedesca lo cammina perché ci sta scrivendo la tesi di laurea. Una ragazza Danese che vive in Siria e fa la traduttrice di Arabico é appena tornata dalla guerra in IRAQ e cammina con la madre. Un francese in pensione mi racconta di aver lavorato tutta la vita con i computer, fin dai tempi in cui si foravano le scheda magnetiche a mano. Un ragazzo gay, Brasiliano di 38 anni che vive a Londra, é sopravvissuto a 2 tumori. Elena Italiana che ha vissuto un po’ ovunque cammina da sola e socializza con chi é a tiro. Ben, Americano, é un istruttore di Rafting, suo padre ha camminato il cammino 20 anni fa ed ora ci vuole provare anche lui. Ricardo, Spagnolo di Burgos, é un ragazzo semplice e buono, mi racconta di essersi appena separato dalla moglie e di sentirsi un po’ troppo egoista nella vita. Una donna Irlandese mi racconta che stá facendo il cammino perché in 20 giorni di ritorno a Dublino la opereranno all’anca e non potrà mai più camminare cosi’ tanto. IMG_0166Marta una donna Spagnola la vedi qui e là a fare tarocchi alla gente che si offre. Willy, Americano, ha lasciato il suo posto di amministratore in una grossa multinazionale e da anni vive ormai alle Hawaii in mezzo alla natura, vendendo libri ed imparando la lingua locale. Nurbert, Tedesco ha problemi di depressione. John, prete Coreano, cammina per penitenza personale. Mark anch’esso Coreano é il fondatore di una delle più grandi aziende di elettronica al mondo e cammina con la segretaria che prende appunti. Stefano, Italiano, vive e lavora in Inghilterra, utilizzando il tempo libero tra contratti di lavoro per viaggiare. C’è n’è a centinaia! Tutti diversi, tutti uguali, tutti con una storia. Quando arrivo a Santiago le gambe vanno da sole e macinare anche 40Km in un giorno é roba da nulla ormai. Tuttavia mi manca qualcosa, sento che devo arrivare al mare e proseguo dunque per Muxia sulla costa della Galizia. Ci vogliono altri 3 giorni e quando arrivo scopro che il mare é la mia Santiago, trovo qui quello che a parole non posso spiegare. Mi ci vuole tutto il cammino per riuscire a capire il perché la gente percorra e ripercorra la via di Santiago, e la spiegazione é forse troppo vicina per essere vista; é dentro di te. Il cammino non é fatto di posti, ma bensì dalla gente che lo percorre. Un’esperienza che ti cambia la vita. Giuro.

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Foto del cammino

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  1. Tilo from germany
    November 16th, 2009 at 14:10 | #1

    Hello my friend! How are you? How to feel your feet? I need your address. I would like to send you a reminder of the Camino. Please write me back!

  2. November 24th, 2009 at 12:40 | #2

    Hello Tilo, nice to hear from you! I sent you an email directly so that you can have my address. I’m looking forward to hear from you! Cheers Stefano

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